Carbon Action Report 2026: le difficoltà nella rendicontazione delle emissioni Scope 3

È stato pubblicato il Carbon Action Report 2026 (https://ecovadis.com/insights/carbon-report/ ), realizzato da EcoVadis in collaborazione con Kearney. Il rapporto analizza la qualità dei dati sulle emissioni di gas serra e il loro ruolo nelle strategie di decarbonizzazione delle imprese, con particolare attenzione alle emissioni indirette della catena del valore (Scope 3).

Lo studio si basa sui dati relativi alle performance climatiche di oltre 56.000 aziende valutate da EcoVadis nell’ultimo anno, integrati con interviste a importanti multinazionali.

Uno dei risultati più significativi del report riguarda la difficoltà delle imprese nel misurare correttamente le emissioni Scope 3, che comprendono le emissioni indirette generate lungo la catena del valore, dai fornitori ai trasporti, fino all’utilizzo e al fine vita dei prodotti.

I numeri evidenziano un importante divario nella rendicontazione:

  • 56% delle aziende comunica dati sulle emissioni Scope 1 e 2.
  • 40% condivide anche dati Scope 3 basati su stime.
  • Solo il 4% rendiconta lo Scope 3 utilizzando dati primari.

Il report evidenzia inoltre che le aziende che utilizzano dati poco affidabili potrebbero sottostimare le proprie emissioni Scope 3 fino a circa tre volte.

Questo significa che molte strategie di riduzione delle emissioni rischiano di basarsi su informazioni incomplete, con conseguenze sulla definizione degli obiettivi e sull’efficacia degli interventi.

Come migliorare l’affidabilità della rendicontazione?

Per ottenere un inventario delle emissioni più accurato è fondamentale superare, dove possibile, l’utilizzo esclusivo di stime generiche e medie settoriali.

Il miglioramento parte da una raccolta strutturata dei dati di attività, come consumi energetici, quantità di materiali acquistati, trasporti e processi produttivi, coinvolgendo direttamente i fornitori per acquisire dati primari.

È altrettanto importante utilizzare fattori di emissione provenienti da fonti riconosciute e autorevoli, selezionati in funzione del settore, dell’area geografica e delle attività analizzate. Tra i principali riferimenti figurano il GHG Protocol per le metodologie di contabilizzazione e banche dati quali ecoinvent, i fattori pubblicati da DEFRA e quelli messi a disposizione da istituzioni nazionali e internazionali, scegliendo di volta in volta le fonti più appropriate.

Il supporto di S.C.F. Intenrational S.r.l. per una rendicontazione più accurata

S.C.F. Intenrational S.r.l. può affiancare le aziende nel percorso di misurazione e rendicontazione delle emissioni di gas serra, supportandole fin dalle prime fasi di raccolta, organizzazione e verifica dei dati.

Attraverso l’identificazione delle fonti più autorevoli, la selezione di fattori di emissione appropriati e l’applicazione di metodologie riconosciute a livello internazionale, S.C.F. Intenrational S.r.l. aiuta le imprese a migliorare la precisione dei calcoli relativi alle emissioni Scope 1, 2 e 3.

L’obiettivo non è soltanto produrre un inventario delle emissioni, ma costruire una base dati solida e affidabile, utile per individuare le principali fonti emissive, definire interventi di riduzione concreti e monitorare i risultati nel tempo.

Fonte: EcoVadis e Kearney, Carbon Action Report 2026.